February 2012
2 posts
3 tags
And probably you know all the dirty shows I’ve put on, blunted and exhausted like anyone. Honestly, I tried to avoid it. Honestly, back when we were kids, we would always know when to stop; and now all the good kids are messing up. Nobody has gained or accomplished anything. — Mew, “Comforting sounds”
3 tags
You can run away, leave your books behind you; but you should look back twice, just to be on the safe side. — Mew, “156”
January 2012
5 posts
3 tags
La forma delle cose si distingue meglio in lontananza. — Italo Calvino, “Le città invisibili”
3 tags
Si arriva a un momento nella vita in cui tra la gente che si è conosciuta i morti sono più dei vivi. E la mente si rifiuta d’accettare altre fisionomie, altre espressioni: su tutte le facce nuove che incontra, imprime i vecchi calchi, per ognuna trova la maschera che s’adatta di più. — Italo Calvino, “Le città invisibili”
3 tags
Le immagini della memoria, una volta fissate con le parole, si cancellano. — Italo Calvino, “Le città invisibili”
3 tags
Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra. – Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? – chiede Kublai Kan. – Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra, – risponde Marco, – ma dalla linea dell’arco che esse formano. Kublai Kan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge: – Perché mi parli delle pietre? È solo dell’arco che m’importa. Polo risponde: – Senza...
3 tags
La menzogna non è nel discorso, è nelle cose. — Italo Calvino, “Le città invisibili”
December 2011
23 posts
3 tags
Qui pouvait dire ce qu’était le courage? Ne pas éprouver la peur? Ou au contraire connaître une angoisse mortelle, du fait d’être contraint à attendre l’exécution de la sentence? — Nicole Roland, “Kosaburo, 1945”
3 tags
Dans le tumulte qui accompagnait les nouvelles d’une guerre inévitable, mon ami avait eu l’intuition immédiate que le plus important était d’être un homme sans regrets. — Nicole Roland, “Kosaburo, 1945”
3 tags
Deux mondes s’entrechoquaient: l’un, gardien des habitudes et des préceptes anciens, l’autre, ouvert à la recherche d’issues insoupçonnées, poussé par un vent de liberté, mais aussi de retour sur soi, d’écoute et d’analyse de ses émotions. Dans la langue de ces livres, on pouvait penser l’impensable, éprouver jusqu’à la brûlure, se sentir vulnérable...
3 tags
Il y avait dans la nature une exubérance qui contrastait avec l’agitation des hommes, un élan dans le cœur des chiens poursuivant les enfants, les entourant de bonds joyeux, dont les aboiements parvenaient jusqu’à lui et rebondissaient sur son cœur. Lui aussi aurait voulu courir dans la poussière dorée des chemins, s’emplir les poumons d’air léger, crier devant la beauté du...
3 tags
Passiamo metà della vita a deridere ciò in cui altri credono, e l’altra metà a credere in ciò che altri deridono. — Stefano Benni, “Il bar sotto il mare”
3 tags
– Non era ancora la mia ora? – Chi lo sa – dice il diavolo – nessuno ha un orologio così grande. — Stefano Benni, “Il bar sotto il mare”
3 tags
– Non ho affatto storia! Sono vissuto così, come si suol dire, per mio conto, cioè del tutto solo – solo, solo, pienamente solo – capite quel che vuol dire solo? – Ma come solo? Sarebbe a dire che non avete visto mai nessuno? – Oh, no, per veder gente, ne vedo, ma tuttavia sono solo. — Fëdor Dostoevskij, “Le notti bianche”
3 tags
Però come la gioia e la felicità rendono bella una persona! Come freme d’amore il cuore! Pare che si voglia riversare tutto il proprio cuore in un altro, si voglia che tutto sia gaio, che tutto rida. — Fëdor Dostoevskij, “Le notti bianche”
3 tags
Vedete, noi ringraziamo pure certe persone solo per il fatto che vivono insieme con noi. — Fëdor Dostoevskij, “Le notti bianche”
3 tags
– […] Ah, se voi sapeste quante volte fui innamorato a questa maniera! – Ma come dunque e di chi? – Ma di nessuno, di un ideale, di colei che vedo nei miei sogni. — Fëdor Dostoevskij, “Le notti bianche”
2 tags
I was always terrified of reality when I was younger. I didn’t want anything to do with it, so I was going to make my own language, make my own clothes and instruments. I didn’t want anything to do with the world, because I hated the world, and I hated reality.
— Patrick Wolf
3 tags
Tutto perché Marco Polo potesse spiegare o immaginare di spiegare o essere immaginato spiegare o riuscire finalmente a spiegare a se stesso che quello che lui cercava era sempre qualcosa davanti a sé, e anche se si trattava del passato era un passato che cambiava man mano egli avanzava nel suo viaggio, perché il passato del viaggiatore cambia a seconda dell’itinerario compiuto, non diciamo il...
3 tags
Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d’un linguaggio; le città sono luoghi di scambio, come spiegano tutti i libri di storia dell’economia, ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi.
— Italo Calvino, “Le città invisibili”
3 tags
L’altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.
— Italo Calvino, “Le città invisibili”
3 tags
L’uomo cammina per giornate tra gli alberi e le pietre. Raramente l’occhio si ferma su una cosa, ed è quando l’ha riconosciuta per il segno di un’altra cosa: un’impronta sulla sabbia indica il passaggio della tigre, un pantano annuncia una vena d’acqua, il fiore dell’ibisco la fine dell’inverno. Tutto il resto è muto e intercambiabile; alberi e pietre sono soltanto ciò che sono.
— Italo Calvino,...
3 tags
I always watch you when you’re dreaming, because I know it’s not of me. I smoke a dozen cancer sticks, imagine there are two or three ways to make you love me and not dream of someone else; become the movie on your eyelids, the reflection of yourself. I cry when I listen to you breathing, because I know there’s nothing else: the conscious of that crushing feeling to know...
3 tags
Assoluta libertà, giusta e vera libertà, libertà uguale e imparziale: ecco ciò di cui noi abbiamo bisogno. […] ché ciascuno è ortodosso per se stesso.
— John Locke, “Lettera sulla tolleranza”
3 tags
Non è vero che abbiamo poco tempo. La verità è che ne perdiamo molto.
— Seneca, “De brevitate vitae”
3 tags
D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
— Italo Calvino, “Le città invisibili”
3 tags
O ten times faster Venus’ pigeons fly to seal love’s bonds new-made than they are wont to keep obliged faith unforfeited!
— William Shakespeare, “The Merchant of Venice”
3 tags
[…] Therefore the poet did feign that Orpheus drew trees, stones, and floods, since naught so stockish, hard, and full of rage but music for the time doth change his nature.
— William Shakespeare, “The Merchant of Venice”
3 tags
Hates any man the thing he would not kill?
— William Shakespeare, “The Merchant of Venice”
3 tags
When you’re a teenager and in your early twenties it seems desperately eternal and excruciatingly painful. Whereas as you grow older you realise that most things are excruciatingly painful and that is the human condition. Most of us continue to survive because we’re convinced that somewhere along the line, with grit and determination and perseverance, we will end up in some magical union with...